Ho a che fare, per necessità e a causa di una passione nata un po’ per caso, con le macchine. Con le macchine intese come computer, elaboratori, microchip. Tutta quella giungla di cavi e silicio nella mente della quale è già difficile entrare ora. Regolata dal paradosso, una nuova dimensione teorizzata da molti, filmata, scritta, pensata. Dai vari Asimov, Scott, Dick, Kubrick, Wachowski.
Si parlava l’altra notte, con un collega, di quanto è facile relazionare la comunicabilità tra due macchine alla comunicabilità tra gli individui. Che poi, pensandoci, noi tentiamo sempre di fare delle macchine qualcosa di simile a noi. Dio ci affascina così tanto, e soprattutto, Pontefice in primis, ne capiamo così poco delle divinità che ci limitiamo a nasconderci dietro la fede che qualcuno ci ha creato per creare. Così. A buffo.
Associamo la vita delle macchine alla nostra. Chiamiamo i loro malori “virus”, trasportiamo le loro merci di scambio le persone sui “bus”, ci immaginiamo scrivanie e finestre virtuali. Icone mai termine fu più azzeccato. Icone da adorare come figli.
E come uomini i computer litigano. Si parlava dicevo di cosa succede se tre grossi provider che abitualmente parlano mutuamente tra di loro, decidono di rompere il loro sodalizio. Le lettere che abitualmente A spediva a B e viceversa ora passano da C come tramite. C deve impiegare il doppio del tempo per sbrigare le sue chiacchiere, e quelle che deve svoltare da B ad A.
Alla fine quello che ne ricaviamo è una grandissima perdita di tempo. E osservarla da fuori, adesso, questa enorme perdita di tempo tra uomini e macchine che sto osservando, mi riempie le giornate. E parecchio pure.
Oppure sto perdendo troppo tempo a guardare Battlestar Galactica
12 Responses
ManOwar
Maggio 8th, 2008 at 01:35
1Fino a Virus andava bene poi da “bus” in poi hai cagato un po’ fuori. Nella vita extrainformatica non è vero che il bus trasporta merci ma è adibito al trasporto di persone e prende il nome da una tipologia di carrozze.
Munkypot
Maggio 8th, 2008 at 05:05
2In fondo hai ragione, stavo pensando alle merci poi ho detto non c’entra un cazzo ma l’ho scritto lo stesso. Correggo.
Munkypot
Maggio 8th, 2008 at 05:06
3Anche se in realtà il post si condensa nell’ultima frase, non è che fosse un discorso sull’informatica questo. Era un discorso sull’incomunicabilità tra le persone. Ma siccome sei nerd correggo.
Munkypot
Maggio 8th, 2008 at 05:07
4(La penultima frase, che poi ti lamenti)
ManOwar
Maggio 8th, 2008 at 09:53
5E muto che hai scritto 3 post per rispondermi brutto nerdolo!
munkypot
Maggio 8th, 2008 at 14:41
6Non avevo voglia di editare il commento. E poi fa numero.
mauriskio
Maggio 8th, 2008 at 21:25
7Tutto quel che mi è rimasto impresso del post è che Battlestar Galactica rulla perchè mi hai fatto venire in mente che tutti noi vorremmo trombare come Gaius Baltar.
Devo cercarmi una donna.
Munkypot
Maggio 9th, 2008 at 00:30
8Gaius Baltar non tromba. Vede una superbionda che in realtà è la sua mano.
La mano di Gaius Baltar è un Cylone. Avviso. Sono alla seconda stagione che l’equino peloso ci sta mettendo moltissimo a fornirmi la terza e la quarta. Ogni spoiler lo considererò come un’ingiuria personale.
mauriskio
Maggio 9th, 2008 at 08:16
9muahuahuahuahuahu.
fidati, non ho spoilerato
fidati.
ok, la pianto. e usa il torrente.
Munkypot
Maggio 9th, 2008 at 12:13
10Il torrente per le cose old va di merda e sclero a trovarle. Tanto non ho fretta.
ManOwar
Maggio 10th, 2008 at 22:04
11Fatti fastweb no? Ho sentito che alla tiscali lavorano di merda!
munkypot
Maggio 10th, 2008 at 22:57
12È vero. Ma da fastweb lavorano anche peggio. Fidati.
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