Chi è Munkypot?
Munkypot non è abituato a scrivere di sé. Tantomeno in terza persona.
Munkypot non sa nemmeno che accento ci vuole in sé. Sa solo che “é” è una minoranza e quindi ne abusa per pareggiare i conti con l’Africa. E poi a Munkypot basta sapere che “se stesso” non vuole l’accento.
Munkypot scrive di sè perché le regole del buon blogging insegnano che la gente debba sapere di chi si parla dove si parla di chi si parla.
Munkypot in genere quando parlava di sé sfruttava il Polygen per generare biografie randomiche e per poter scrivere la parola “randomico” che gli fa accaponare la pelle, rendendola liscia come dopo aver usato Dove®.
Munkypot quando la smette di dire idiozie nasce nel 1981 in un isola che, per divertimento e ricchezza è più o meno al pari dell’isola di Montecristo. Anzi, forse a Montecristo c’è pure un Casinò.
Munkypot scrive con una tastiera International-US e un MacBookPro. E la presenza di accenti in questo testo lo sta già infastidendo alquanto.
Munkypot è tendenzialmente di sinistra ma la gente crede che Munkypot voti a destra.
Munkypot ha rispetto per gli omosessuali e i negri basta che il fenomeno non si presenti contemporaneamente (cit.)
Munkypot spesso utilizza termini forti o discorsi controversi solo per discernere tra i minus habens e i pluralia maiestatis. In genere chi si incazza per i discorsi di Munkypot appartiene ad entrambe le categorie, lasciando in Munkypot l’eterno dubbio del dubbio.
Munkypot ha seguito una formazione scientifica fino a quando si è accorto che non ci capiva un cazzo di batteri, nuclei, fissioni e integrali.
Munkypot nonostante non capisca un cazzo di matematica sta attaccato ad un monitor da circa vent’anni. Questo ha permesso che pur non capendo un cazzo di matematica stabilisse un rapporto osmotico simbionte e tante altre parole difficili con l’informatica. Cosa che porta le persone a credere che io ne capisca qualcosa. In realtà uso bene il Polygen.
Munkypot lavora per un’azienda di telecomunicazioni che anche quella crede che Munkypot ne sappia alquanto di tecnologia. Munkypot, invece. Improvvisa benissimo.
Infatti a Munkypot piace anche un sacco il teatro, arte nella quale non ha mai eccelso. Infatti ha deciso che basta era il caso di darsi alla fotografia, arte nella quale non ha mai eccelso ugualmente.
Ma siccome Munkypot ci ha speso più in attrezzatura fotografica che in laboratori teatrali scatta a caso, tanto prima o poi qualcosa esce.
Munkypot non inizia mai una frase con “ma”.
Che Munkypot preferisce iniziarle con “che”.
Munypot infine, in realtà. Non si chiama mica Munkypot. Si chiama Mauro. Ma se proprio vi tedia chiamarlo Munkypot, chiamatelo Mao. Che a Munkypot il nome Mao ci piace un sacco.
E soprattutto non c’entra niente con un noto dittatore cinese. Anche perché Munkypot come ha scritto più sopra è tendenzialmente di destra, ma sotto sotto, vota a sinistra.
Munkypot, infine. È solito per volontà sua o meno. Perdere i blog. Questo, io speriamo che duri.
Ah, e Munkypot utilizza la punteggiature come Pollock amava le righe. Se vi viene difficile leggere passate tranquillamente ad altro.